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Monthly Archives: novembre 2009

Le premiazioni: Bruce Sterling presidente di giuria si è bruciato il cervello?

Asteroide a First Squad – Moment of Truth: anime nato da una collaborazione russo-giapponese che aggiunge elementi esoterici ad un racconto della II guerra mondiale.. Il momento della verità è arrivato alla sua replica e posso ora confermare che il gelo in sala dopo l’annuncio era giustificato dato che è privo di qualsiasi spunto di riflessione che non sia “che ci faccio qui?” nel senso di che ci faccio in questa sala naturalmente …(5)

Melies d’argento a the Children purtroppo non visto e menzione speciale a Metropia. Premio del publico a Timer (mancato anche questo, mannaggia..)

Dopo la premiazione proiezione del bel “Moon”, diretto dal figlio di Bowie (il che potrebbe andare a suo discredito ma non è così). Clono che ti clono succede la porcata e due cloni dello stesso originale  vengono tra loro in contatto scoprendo così la loro natura e che non hanno vissuto realmente quanto ricordano…(8/9)

 

 

 

Avanti un altro…

Amer: in un old-fashioned italiano anni 70, ripuliti di ogni trama, versate 1 parte di giallo , 1 di horror, e 1 di poliziesco, mescolate (non shakerate) e servite ad un pubblico inconsapevole. Superato l’effetto alienante, scoprirete un forte retrogusto d’Argento e Bava che sperabilmente resterà al palato. Così è stato. Enzo G. Castellari interviene nel dibattito in sala, entusiasta dell’esperimento estetico ma con l’auspicio di maggiore consistenza nella trama nel prossimo lavoro dei due registi (7/8)

O-bi, O-ba: il protagonista ha tutta l’aria di un Fantozzi apocalittico (“il fascino dello sfigato” dirà una dei pazzi sopravvisuti al disastro nucleare presenti nel claustrofobico bunker). Il film polacco non tradisce i suoi luoghi comuni (avete presente i polacchi di Zelig) e solo a tratti è interessante metafora del comunismo…

e Day 3 ? Anche i migliori si riposano un giorno no?

Il giapponese The Clone Returns Home mette alla prova la pazienza di un monaco Zen. In breve: di due gemelli ne muore uno per aiutare l’altro che si lascia morire anni dopo, ne fanno quindi un clone che “entra in risonanza” (????) con lo spirito dell’originale e muore, ne fanno un altro che seppellisce il primo ed entra in leggera risonanza pure lui ma ci sta dentro….potrebbe anche essere interessante, ma quasi 2 ore per raccontarlo fa sbottare.

Però è stata veramente toccante la scena volutamente senza sonoro della madre che tenta di rianimare il figlio annegato.

Non so quindi se provare viva soddisfazione  o leggero rimorso ad avere incrociato il regista in uscita mentre lui stava entrando appena annunciato (5+)

Mi serviva una birra media doppio malto con Zoa e Sergio per recuperare lo spirito giusto e tornare in sala 2 ad applaudire il sempiterno vampirone Christoper Lee che si è beccato l’Urania alla carriera (300 film!!) dopo un panegirico in inglese non tradotto. Egli spiazza tutti e risponde in un italiano carico di congiuntivi al posto giusto.  Lo accompagna sua moglie evidentemente nota come Lady Lee, a meno che il presentatore non pigliasse per il culo Mrs Lee in presenza del marito, cosa che escluderei..

Non si poteva quindi non proiettare Triage l’ultimo film che egli interpreta con Colin Farrell. Un fotografo di guerra con un terribile segreto da nascondere a ritorno.  Un film sulla guerra e su come affrontare la morte degli altri (8)

Bella serata!!

 

Imperterrito sono tornato ieri al Cinecity, giusto in tempo per Banlieue 13 – Ultimatum. Alcuni del pubblico a fine visione hanno fatto oscillare l’incensorio fino a paragonare pericolosamente la pellicola a Gomorra. Lo stesso regista ha capito che il dibattito stava deragliando e ha ammesso che il film è a sfondo sociale ma principalmente d’azione. Il kung fu sta a i Cinesi come il parktour ai Francesi pare. Da vedere sia per l’azione, sia perché la sceneggiatura di Besson si sente eccome! 7/8

Non pago, mi piglio un bel kebab anatolico e ritorno in sala prima che “1” mi devasti. “1” è quello che Lynch avrebbe potuto partorire con il copione di pi-grego. Come ha detto il regista vederlo una volta non è abbastanza: gli do quindi il beneficio del dubbio (7?)

 

 

 

Rientro ora dalla prima serata al s+f festival..
Per i 25 euro dell’iscrizione ti danno il solito librone dei film in rassegna (interessante ma il suo tanfo è micidiale), la solita borsetta e (novità) un numero di Nocturno.
Ho cominciato con Metropia: tecnicamente originale (i personaggi sembrano reali ma hanno proporzioni da marionette grazie al CGI) però la storia mi è parsa un po’ scricchiolante e lenta nonostante alcuni buoni spunti. E’ sempre comunque bello sentire quella laida di Juliette Lewis che presta la voce alla coprotagonista. In sala 2 il proiezionista ha lasciato per 5 minuti il quadro a metà schermo…si era addormentato pure lui? (6).
Poi, appena in tempo per l’Urania d’argento a Roger Corman (sala piena), ma ho tradito il ciclo di Poe per Goemon. Grazie Marco e Sergio per il posto alla premiazione … e anzi…com’era la maschera della morte rossa?
Sì, Goemon: quel folle del regista ha capito che aveva un po’ sbracato con Casshern e qui si è “limitato” a far attraversare indenne un esercito al grande ladro samurai e a farlo saltare come una zecca!! Grande la storia, più o meno vera, un film che sta tra La Tigre e Il Dragone e 300 e boato del pubblico all’entrata in scena di Hattori Hanzo… 7+
Per domani prevedo il percorso: “Ikarie XB1” alle 18:15, “Banlieue 13”  alle 20:00  e “1” alle 22:15.